SUI FEUDI KARNICOLA, MAILLA, BALATA e FINOCCHIO
Nella continua ricerca del nostro passato abbiamo trovato
I feudi: KARNICOLA, MAILLA SOPRANA, MAILLA SOTTANA, BALATA e FINOCCHIO pur facendo parte del territorio del Comune di BIVONA, oggi, per circa Ha. 233 sono di proprietà degli abitanti di LUCCA SICULA e sono coltivati ad uliveto, pescheto, aranceto, vigneto e seminativo. Su detti terreni i cittadini di Lucca Sicula, versano l’ICI al Comune di Bivona.
Detti feudi, insieme ad altri feudi del Comune di Bivona, come scrive ANTONINO MARRONE (nato a Bivona nel 1948, abitante a Palermo ove esercita la professione di Medico come pediatra), nel libro “ BIVONA dal 1812 al 1881”, facevano parte della DUCEA di BIVONA di proprietà dei ricchissimi proprietari “ALVAREZ DE TOLEDO “ di Spagna.
La famiglia Alvarez de Toledo,
originaria della Spagna, si trasferì agli inizi del XVI secolo in Napoli, ove fu
aggregata al Patriziato napoletano del Seggio
Montagna e, dopo l'abolizione dei Sedili (1800), fu iscritta nel Libro d'Oro
napoletano.
Vari sono stati i titoli concessi a
questa famiglia, fra questi:
conte di: Niebla (anzianità 1368 - per successione Casa Guzinan- titolo
spagnolo),
Adernò (anzianità 1303 -
titolo siciliano), Caltabellotta (titolo siciliano), Collesano (anzianità 1444 -
titolo siciliano),
Sclafani (titolo concesso
nel 1333 e rinnovato nel 1890), Duca di Villafranca del Bierzo (1486 - titolo
spagnolo), Los Velez (con anzianità 1507 - titolo spagnolo), duca di: Alba
(titolo spagnolo),
Medina Sidonia (1454 - titolo
spagnolo), Montalto (oggi Montalto Uffugo in provincia di Cosenza - anzianità
1507 - titolo napoletano), Ferrandina (1558 - titolo napoletano),
principe di:
Montalbano (anzianità 1573 - titolo napoletano).
Fu insignita dell'ordine del Toson
d'oro e del Grandato di Spagna e, il ramo siciliano, fu decorato di numerosi
altri titoli ereditati dalla famiglia Moncada ecc.ecc.ecc
Il ramo
secondogenito o di BIVONA
è rappresentato da GIUSEPPE Alvarez de Toledo (n. 1838),
duca di BIVONA,
grande di Spagna, patrizio napoletano, figlio di Giuseppe e della duchessa Maria
Carmela Acuna, nel 1864 sposò Giacinta Gutierrez de la Choancha. Per figlio ebbe
TRISTANO (n. 1869).
FERDINANDO (n.1850), fratello di Giuseppe, conte di Caltabellotta, nel 1875
sposò Livia Colonna dei principi di Palliano.
Altra linea del ramo secondogenito è rappresentato da FEDERICO (n. 1848), conte
di Sclafani e patrizio napoletano, cugino di Giuseppe, figlio di Ignazio e della
contessa Teresa Alvarez de Toledo y Silva, sposò nel 1888 Marianna de Silva dei
marchesi di Arcicollar.
Gli Alvarez curavano i loro possedimenti siciliani tramite un loro procuratore generale, di nazionalità spagnola, che abitava a Palermo, il quale nominava un governatore o commissionato incaricato di gestire l’amministrazione dei beni. In detti terreni, come apprendiamo, grazie al lavoro di Antonino Marrone, alternativamente al frumento, lungo il fiume MAGAZZOLO nei feudi Mailla, Finocchio e Balata si coltivava il riso e in particolare: nella contrada Reda del feudo Mailla per Ha 5.22; nella contrada Pistaccheria del feudo Balata per Ha 1,75. Queste superficie, poiché i terreni erano distanti dai centri abitati meno di tre chilometri, con Regio Decreto dell' 8 febbraio 1877 furono ridimensionati e furono adibiti a pascolo. Inoltre, nei feudi Finocchio e Balata era esercitata una modesta attività estrattiva consistente nello sfruttamento di miniere di salgemma e soprattutto zolfo. Nel feudo Balata esisteva un mulino. La famiglia Alvarez a partire dal 1880 diede inizio alla vendita dei beni della Ducea di Bivona e precisamente: con atto pubblico del 07.02.1882, rogato dal Notaio Lionti Scagliosi da Palermo vendette ai fratelli BONIFACIO di Ribera il feudo FINOCCHIO; con atti pubblici del 14 agosto e 6 dicembre 1883 presso lo stesso notaio vendettero ai fratelli SAPORITO di Castelvetrano (vedi Feudi Culla, Salina, Villanova di questo sito) i feudi KARNICOLA, MAILLA SOPRANA, MAILLA SOTTANA e BALATA.
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